La Vita Oltre lo Specchio: Perché le Persone ti Fanno Perdere la Pazienza

Perché le stesse identiche situazioni lasciano alcune persone del tutto indifferenti, mentre fanno letteralmente esplodere altre? In questo articolo vedremo in modo semplice come gli aspetti “ombra” della nostra personalità e i nostri divieti interiori distorcono la percezione della realtà, e perché le nostre reazioni più forti sono in realtà la chiave per scoprire parti nascoste di noi stessi.
Cosa significa vivere “oltre lo specchio”?
Ricordate la celebre storia di Alice attraverso lo specchio, dove la protagonista si ritrova in un mondo distorto e capovolto dal quale deve capire come uscire? Molti di noi vivono in regni simili, creati dalla nostra stessa mente. Gli ultimi anni ci hanno mostrato quanto siamo guidati da immagini e convinzioni che la mente genera a livello inconscio.
Anche se pensi di essere una persona consapevole e sveglia, gran parte di tutto questo ti passa accanto sotto forma di reazioni e pensieri automatici. Poiché questo processo avviene senza che ce ne rendiamo conto e senza controllo, sembra impossibile fare qualcosa per cambiarlo.
Negli ultimi tempi, però, siamo spinti non solo a riprendere il controllo totale della nostra vita, ma anche a usare le capacità creative che sono nascoste dentro ognuno di noi. Per farlo, bisogna elevarsi al di sopra delle illusioni (la matrice), uscendo dalla mentalità della polarità, del “giusto o sbagliato” e della contrapposizione.
Per fare questo passo e iniziare a creare davvero qualcosa di nuovo, dobbiamo prima di tutto atterrare nella realtà vera e vedere cosa sta succedendo. E per farlo, dobbiamo uscire dal mondo “oltre lo specchio” in cui ci troviamo.
La grandezza di questo mondo illusorio è cresciuta enormemente negli ultimi anni. Molti fattori hanno contribuito a questo, indipendentemente dai temi di cui ti occupi o dalle fonti di informazione che segui. In questo articolo, esploreremo alcune manifestazioni di questa vita oltre lo specchio.
Come finiamo in questa realtà distorta?
Abbiamo letto spesso nei testi spirituali che ognuno crea la realtà in cui vive. Tutti conoscono la regola: “Ciò che irradi da dentro, lo ricevi da fuori”.
Tuttavia, questo si è trasformato in una sorta di illusione. Sembra facile: “Me ne sto qui, brillo, irradio amore”, ma poi all’improvviso succede qualcosa. Qualcuno ti offende, ti sgrida, non ti pagano un bonus sul lavoro. Queste cose ti fanno perdere l’equilibrio e ti fanno dubitare del percorso che stai facendo. Iniziano le domande: “Sto facendo la cosa giusta? Forse sono tutte fantasie?”.
A questo si aggiunge la nostra resistenza interiore. La prima manifestazione del “lato ombra” avviene spesso quando si ascoltano maestri o guide. Ad esempio, una persona ascolta i consigli di un amico riguardo ai percorsi dell’Accademia Trascendere, e la sua prima reazione è di rabbia e indignazione: “Ma come si permette Svetlana di dire queste cose? Parla in faccia, fa la morale a tutti!”. Così, l’amico che aveva consigliato il percorso si prende un bel rimprovero: “Ma dove mi hai mandato?”.
La cosa più interessante è che queste stesse persone, un anno o due dopo, tornano e lasciano feedback bellissimi: “All’inizio Svetlana mi faceva arrabbiare tantissimo per come parlava e per le cose che diceva, ma poi è arrivata l’accettazione”.
Questo accade perché non c’è corrispondenza tra la vita reale e come te la immagini. Da qui nasce la reazione brusca. Questa è la prima manifestazione dell’Ombra: l’Ombra è tutto ciò di cui non siamo consapevoli. Lavora nel nostro inconscio. Ma dietro a essa si nascondono alcune chiavi fondamentali.
Cosa nasconde l’Ombra: 4 punti chiave
Ecco le quattro cose principali che l’ombra ci mostra:
Ciò che ci vietiamo.
Ciò che non ci concediamo.
Ciò che rifiutiamo in noi stessi.
Ciò che reprimiamo in noi stessi.
Facciamo un esempio. In passato, la modestia era considerata una grande virtù. Ci siamo passati tutti: “Devi essere modesto, non farti notare”. Fin dai tempi della scuola, il motto era che se ti mostravi di meno, evitavi di essere chiamato sul palco o alle gare. Il modo migliore per sopravvivere era non mettersi in mostra.
Il risultato? Quando oggi c’è bisogno di farsi avanti e farsi valere, la persona non ci riesce. Quando serve mettere un confine chiaro e dire “Questo non mi va bene, non fa per me”, la persona tace, seguendo la vecchia regola del “bisogna essere bravi e modesti”.
Ma cosa succede quando incontri una persona che si comporta nell’esatto opposto? Questa persona non solo si mostra, ma cammina a testa alta, ha un’opinione su tutto, vuole sempre dimostrare la sua competenza, autorità ed esperienza. In te, questo scatena una reazione emotiva fortissima: rifiuto, fastidio, rabbia, persino collera.
Come funzionano i “Trigger” (i pulsanti emotivi)
1. Il trigger della “fila”: l’aggressività repressa
Facciamo l’esempio della fila. C’è qualcuno che cerca di passare avanti senza rispettare il turno. Pensa alla cassa del supermercato, in farmacia o in ospedale: “Devo solo fare una domanda!”. La situazione è una, ma le persone reagiscono in modo diverso:
C’è chi sospira infastidito ma lo lascia passare, manda giù il rospo e non dice nulla. Queste persone hanno spesso mal di gola o problemi respiratori, perché c’è un legame diretto: ingoiano troppe cose non dette.
C’è chi, in modo calmo ed equilibrato, fa qualche domanda per capire. È una reazione normalissima: magari la persona ha davvero un’urgenza o un bambino piccolo a casa da solo.
Poi ci sono quelli che hanno represso la propria audacia o sfacciataggine. Loro inizieranno a protestare con furia: “Ma che maleducato! Come si permette?! Che sfacciataggine!”.
Tutto questo mostra benissimo come funziona l’Ombra. Quando dentro di te qualcosa è bloccato o represso, quando non ti concedi un certo comportamento, quell’energia non sparisce. L’hai semplicemente chiusa in un cassetto o nascosta in soffitta perché nessuno la vedesse. Magari per vergogna, perché da bambino ti sgridavano, o perché cerchi di fare la “brava moglie” o la “brava madre”.
Il punto è che questa parte esiste, ma è nascosta. E siccome non ne sei consapevole, l’unico modo che ha per farsi notare e dirti “Ehi, sono qui!” è mostrarsi attraverso un’altra persona. Quindi, vedi qualcuno che fa esattamente ciò che tu non ti permetti di fare, e dentro di te esplode una bomba. Se chiedi agli altri presenti nella stessa situazione, scoprirai l’effetto “oltre lo specchio”: molte persone avranno reagito in modo totalmente calmo e indifferente.
2. Il trigger dei “bambini”: il conflitto con i nostri divieti interiori
Un altro ottimo esempio sono i bambini. A molti di noi sono mancate tante cose nell’infanzia, anche in presenza di genitori affettuosi e premurosi. I tempi erano semplicemente difficili.
Così, molti genitori di oggi, appena hanno figli, cercano di dare loro tutto ciò che a loro è mancato. Ci sono bambini che vanno a lezione di pianoforte solo perché, a suo tempo, era la madre a voler suonare. I genitori non ne avevano avuto la possibilità, e così hanno scaricato i loro desideri irrisolti sui figli. Vi suona familiare?
Questo si chiama “dare il meglio al proprio figlio”. Ma spesso “il meglio” non è ciò che vuole il bambino, ma ciò che i genitori pensano sia giusto per lui. Proprio per questo, i bambini (specialmente i più piccoli) sono dei trigger potentissimi. I bambini nati negli ultimi 10-15 anni non hanno i nostri stessi limitatori, né il senso di autosacrificio che abbiamo noi e le generazioni precedenti.
Con loro si può parlare, si può spiegare, ma non riconoscono l’autorità dell’adulto, del genitore o dell’insegnante “a prescindere”. Non capiscono perché dovrebbero sforzarsi di stare seduti immobili, obbedire e fare quello che gli viene detto, se in quel momento hanno voglia di fare altro. Sono diversi. Non hanno quel programma di “obbedienza” integrato che noi abbiamo assorbito. E cosa fanno questi bambini? Irritano a dismisura i genitori o chi li circonda.
Durante il corso Danza con l’Ombra, sentiamo spesso frasi come: “I bambini degli altri mi irritano da morire. Non sono educati, non sanno comportarsi, urlano e piangono in continuazione”.
Prendiamo la classica scena al supermercato: il bambino si butta a terra, piange e pretende che la mamma gli compri qualcosa. Come reagiscono le persone nel “mondo oltre lo specchio”?
Qualcuno resta calmo.
Qualcuno cerca una caramella in borsa per distrarlo: “Vuoi una caramella?”. E incredibilmente, alcuni bambini smettono subito di piangere.
Qualcuno lo guarda con grande giudizio. C’è sempre una signora pronta a spiegare ad alta voce quanto quei genitori stiano sbagliando a educare il figlio.
La situazione è una sola, ma a seconda del mondo “oltre lo specchio” in cui vive una persona, la reazione e le conclusioni che ne trae sono completamente diverse.
Perché le manifestazioni degli altri ci feriscono così tanto?
Quando qualcuno manifesta i propri lati ombra, si nota tantissimo rispetto a chi vive la situazione in modo neutro. La presenza di una reazione emotiva brusca è un segnale diretto: ciò che hai represso (la tua Ombra) sta cercando di mettersi in contatto con te.
I bambini che pretendono attenzioni per soddisfare i propri bisogni, o i ragazzi a cui non importa dei compiti scolastici perché preferiscono giocare al cellulare o rilassarsi, ci stanno essenzialmente mostrando questo: scelgono se stessi. Dicono: “Io per me stesso valgo di più di tutte le vostre regole da adulti”.
E questo fa esplodere i genitori. Ma non tutti: fa esplodere solo quelli che non si permettono di fare molte cose, perché devono sempre essere “giusti”, perfetti, o per colpa di principi morali inflessibili come la “modestia”. Questi semplici esempi quotidiani ci mostrano chiaramente che dentro di noi c’è qualcosa di nascosto, sepolto e magari abbellito con dei fiocchetti pur di non essere visto. E l’unico modo che questa parte ha per rivelarsi è scatenare una reazione furiosa in situazioni simili a quelle in cui l’abbiamo rinchiusa.
E tu? In quali situazioni ti sei sorpreso ad avere reazioni spropositate? Sei riuscito, in seguito, a capire cosa ti stavi reprimendo o vietando?
P.S. Se vuoi non solo comprendere le tue reazioni, ma anche imparare a vedere cosa si nasconde esattamente dietro l’irritazione, i risentimenti, la critica interiore e l’auto-sabotaggio, ti invitiamo al corso base “Danza con l’Ombra”.
“Danza con l’Ombra” ti aiuta a riconoscere gli aspetti ombra, a decodificare i loro segnali e a restituirti passo dopo passo la forza, l’energia e i doni che prima erano stati repressi.

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