Confini personali: Come non perdere se stessi

Confini personali

Molti problemi nelle relazioni iniziano con la violazione dei confini. Ed è inutile puntare il dito contro l’altro: Sei TU che non hai definito i confini del tuo spazio personale. Sei TU che permetti agli altri di invaderlo senza conseguenze. Sei TU che non vedi l’origine del problema.

In questo articolo ti propongo un metodo semplice per definire e proteggere i tuoi confini personali.


I confini personali, o meglio, i confini dello spazio personale, di solito li hanno tutti, solo che non tutti li hanno esplorati. Inoltre, non sono fissi, ma cambiano continuamente.

Se ti senti a tuo agio in una determinata situazione, significa che con i confini è tutto a posto. Se non è così, è necessario dichiarare la loro esistenza in modo onesto e aperto, dicendo un fermo “STOP!”.

Un confine personale è una linea di separazione chiara tra te e le persone che ti circondano, oltre la quale non lascerai passare nessuno in nessuna circostanza. Oltre quella linea c’è qualcosa di intimo e inaccessibile a chiunque: il tuo spazio personale.

Che cos’è lo spazio personale

Lo spazio personale è quell’insieme di principi, valori e regole molto intime che hai scelto per te stesso e che consideri la base normale della tua vita.

Quando nessuno viola o ti costringe a violare queste basi, ti senti in equilibrio. In caso contrario, il disagio è assicurato.

I confini personali vengono gravemente violati se:

  • Vai sempre a dormire alle 23:00 (altrimenti il giorno dopo hai mal di testa assicurato), ma tuo marito decide di guardare con te un film interessante di due ore a partire dalle 22:00.

  • Dopo le 18:00 non rispondi alle chiamate di lavoro, ma il tuo capo ti chiama per chiederti dati urgenti o una consulenza.

  • La domenica vai sempre in piscina (o in palestra), ma ti portano a casa la nipote (o il cane) senza preavviso.

  • Non sopporti le parolacce, ma i tuoi ospiti parlano solo in quel modo.

  • Ti dedichi alla tua crescita spirituale e personale, ma tuo marito te lo vieta o i tuoi figli ti criticano.

Prima di offenderti perché i tuoi confini vengono violati, devi definire questi confini per te stesso e iniziare a far sapere agli altri che esistono. Ma per costruire confini chiari, devi conoscere tutto il territorio su cui passano!

Come definire i confini personali

Per stabilire i confini personali puoi usare due metodi:

Metodo #1. Le regole individuali

Siediti e scrivi tutte le “tue regole”, quelle con cui vivi con te stesso. Molto probabilmente ci saranno anche quelle classiche: non uccidere, non rubare… Ma ci saranno anche altre regole che hai stabilito per te, rispettando le quali ti senti sicuro, felice e semplicemente bene!

Le regole si scrivono in base a questo principio: Cosa fai e cosa non fai. Cosa riguarda te personalmente e cosa no!

Le regole possono essere di questo tipo:

  • Lavoro rigorosamente dalle 9:00 alle 18:00, la sera è solo per la famiglia, la casa e me stessa.

  • Il sabato mi dedico alle faccende domestiche e alla famiglia, zero parole sul lavoro.

  • La domenica è solo per il riposo: attivo, passivo, divertente o creativo. NIENTE social network e niente computer.

  • Non rispondo a nessuna chiamata dopo le 20:00 e non chiamo nessuno.

  • Se non ho tempo per una telefonata (per chiacchierare o discutere), lo dico subito a chi chiama e rimando la conversazione.

  • Se chiamo io, prima chiedo se l’altra persona ha tempo.

  • Non faccio entrare gli ospiti che arrivano senza preavviso (o dico loro che la prossima volta devono avvisare prima), e io stessa non vado a casa di altri senza concordare giorno e ora.

  • Non faccio i compiti al posto dei miei figli, né il lavoro al posto di mio marito.

  • Non aiuto se non mi viene chiesto, tranne nei casi di emergenza in cui la persona non può chiedere aiuto.

  • Parlo solo di argomenti che mi interessano (niente politica, pettegolezzi o critiche).

Ognuno di voi avrà le proprie regole. E queste cambiano continuamente man mano che si cresce.

Metodo #2. Partire dal disagio

Questo metodo funziona al contrario: Dal forte disagio alla costruzione del confine!

Quando comunichi con una certa persona, provi un senso di fastidio e inizi a capire che c’è qualcosa che non va… Quando, dopo lunghi discorsi, richieste o lamentele, ti senti come un limone spremuto, o lo stomaco ti si stringe così tanto da toglierti il respiro, allora decidi…

Mentalmente dici: “Basta così! Non parlo più di questi argomenti, non esaudisco più queste richieste, non ascolto più queste lamentele…!”

In quel momento inizia a manifestarsi il confine personale, oltre il quale non lascerai più passare quella persona, e con lei nessun altro!

Ovviamente ci saranno molte persone che vorranno violare il tuo spazio personale, e tu dovrai resistere, non importa di chi si tratti (mamme, papà, mariti, figli, capi…), altrimenti quel senso di disagio e di perdita di energia aumenterà ogni volta di più. L’Universo, in questo modo, ti spingerà a “COSTRUIRE” il tuo confine personale.

Come resistere alle pressioni delle persone care

Se tua madre cerca continuamente di intromettersi nei tuoi affari, dandoti consigli insistenti su come, cosa e quando fare in una certa situazione… Dille che puoi gestire la situazione da sola e che sai esattamente come fare.

Se un’amica si lamenta sempre della sua vita difficile o vuole discutere di notizie sgradevoli… Dichiara: “Parliamo di qualcosa di positivo” oppure “Con me si parla solo di cose belle, o non si parla”.

Se tuo marito o i tuoi figli iniziano a manipolarti con frasi come “Non ti importa niente di me (non mi ami)!”, proprio quando sei stanca o hai deciso di dedicare del tempo a te stessa…

La tua risposta: “Certo che ti amo, ma in questo momento sono molto stanca e ho bisogno di 15 (o 30) minuti per riposare, dopodiché sarò tutta tua…”

Un consiglio pratico: Scrivi tutte le situazioni che ti fanno perdere l’equilibrio, mettile in ordine e inventa le tue “frasi di stop” per le situazioni che si ripetono spesso nella tua vita. Per non bloccarti la volta successiva, fai delle prove mentali della conversazione, scrivi la frase di stop su un foglio o, ancora meglio, imparala a memoria. Così sarà più facile non esitare nel momento del bisogno. E segui questo metodo ogni volta che provi disagio in una conversazione!

Alla fine otterrai il tuo nuovo regolamento personale. Ad esempio, così:

  • Frequento solo le persone con cui sto bene e mi diverto, che mi elevano e mi arricchiscono;

  • Soddisfo le richieste solo se ho tempo libero dai miei impegni, energia e voglia, ignorando le manipolazioni di parenti, capi o altre persone;

  • Non sono una “lavastoviglie”: ognuno può lavare i propri piatti, oppure seguiamo un turno di pulizie deciso e approvato in famiglia;

  • Sono una Donna, porto pesi solo fino a 3 kg, e permetto agli Uomini di prendersi cura di me;

  • Lavoro solo dalle 9:00 (o 10:00) alle 18:00 (o 19:00) nei giorni feriali; dopo è il mio tempo libero;

  • Non permetto a nessuno di intromettersi nei miei affari personali e non mi intrometto negli affari degli altri;

  • Sono vegetariana (o al contrario: mangio carne quando voglio) e non permetto a nessuno di farmi pressione con le sue opinioni.

Quando i tuoi confini sono definiti, non ti resta che seguire le tue stesse regole e abituare gli altri a rispettarle.

Una cosa importante da capire

I confini personali non li hai solo tu, ma anche le persone con cui interagisci. Il confine è una linea che non può essere oltrepassata, né dal tuo interlocutore, né da te.

Perché oltre quella linea c’è il suo spazio, il suo territorio, le sue regole. Anche lui non vuole essere chiamato dopo le 20:00, ricevere visite senza invito, o ricevere consigli non richiesti su cosa fare. Questo va tenuto in considerazione!

Per imparare definitivamente a rispettare sia i tuoi confini che quelli degli altri, è necessario capire le cause di ciò che accade: Cosa si nasconde dietro il desiderio di violare i confini altrui e dietro il permettere agli altri di invadere i propri? Quali emozioni provi in queste situazioni?

Come proteggere i tuoi confini personali

Per proteggere i tuoi confini, ti suggerisco un semplice percorso in 3 passi.

1. Accorgiti di quando i tuoi confini vengono violati

Permettendo agli altri di invadere il tuo spazio personale, cedi il tuo territorio, restringi i tuoi confini, li violi e “ti metti i piedi in testa” da sola. Attenta a non soffocare!

Di solito è più difficile resistere alle pressioni delle persone a noi vicine o dei nostri capi. Spesso, proprio nel momento in cui decidi di dedicarti a te stessa (uscire con gli amici, andare in un centro estetico, o semplicemente sederti in silenzio a meditare), spunta una situazione che richiede la tua attenzione assoluta:

  • la mamma ti chiede di correre da lei perché ha la pressione alta, oppure

  • il bambino ha la febbre, oppure

  • il marito vuole uno spuntino, oppure

  • la direzione ha urgente bisogno che tu faccia gli straordinari…

Se sei piena di energia, di buon umore e la cosa non ti crea alcun fastidio, ma anzi lo fai con gioia, allora puoi benissimo dedicare attenzione ai tuoi cari o al lavoro. Ma se sei travolta dalle emozioni, le tue forze sono al limite e il tuo corpo reagisce male, allora è il momento di mettere te stessa al primo posto e dire la tua: “NO! Lo farò solo dopo aver…”

Congratulazioni! Hai appena evitato di cedere la TUA energia agli altri!

Un consiglio pratico: Nota (guardandoti dentro con attenzione e onestà) quali sensazioni hai provato in quelle situazioni (paura, senso di colpa, rancore…). Su queste emozioni vale la pena lavorare. Ne parliamo qui sotto.

2. Scopri quando sei tu a violare i confini altrui

Sei sicura di non violare i confini degli altri? Facciamo una prova:

  • Quante volte, “con le migliori intenzioni”, hai consigliato agli altri di fare in un certo modo perché sai per certo che è la cosa giusta, cercando anche di dimostrare di avere ragione?

  • Quante volte, dando incarichi ai tuoi sottoposti e vedendo che non ci riuscivano, hai fatto il lavoro al posto loro (perché “ci vuole troppo a insegnarglielo”)?

  • Quante volte hai messo a posto i giocattoli sparsi nella stanza dei bambini, anche se dovrebbero farlo loro (perché “se aspetto loro facciamo notte”)?

  • Lavori senza sosta per garantire a tuo marito la comodità di stare sul divano?

  • Quante volte ti sei intromessa in una discussione tra vicini, colleghi, o tra tuo marito e i figli?

  • Il bambino inizia a fare un lavoretto creativo, ma tu hai urgente bisogno di mandarlo a fare la spesa (“il lavoretto può aspettare”)?

  • Tua madre si incontra con le sue amiche per una volta tanto, e tu la convinci a fare da babysitter ai tuoi figli?

Ogni volta che ti comporti così, STAI VIOLANDO (invadendo) il territorio degli altri, entri nel loro spazio personale e togli loro ENERGIA! È utile ricordare il detto: “Non prenderti il carico che spetta a un altro!” E anche: “Se impari a rispettare i confini degli altri, nessuno oserà toccare i tuoi”.

Un consiglio pratico: Ricorda cosa provi quando violi i confini degli altri. Ad esempio: senso di importanza, insoddisfazione, superiorità… o ancora paura e senso di colpa. Chiediti: chi stai mettendo al primo posto in questa situazione?

3. Capisci cosa ti spinge a farlo

Hai già capito cosa provi quando qualcuno entra nel tuo spazio o quando sei tu a entrare nel territorio altrui. Ora è il momento di capire quali sentimenti ti guidano in quei momenti:

Senso di colpa o vergogna

È molto probabile che, nella prima infanzia, ti sia stato chiesto di fare qualcosa e tu non l’abbia fatta, magari stavi giocando o te ne sei dimenticata… e ti sei vergognata moltissimo quando tua madre (o un insegnante) ti ha sgridata. Hai dato la colpa a te stessa perché la mamma era così triste, offesa, e magari piangeva. E ora, ogni volta, provi questi stessi sentimenti quando vorresti rifiutare una richiesta e non ci riesci, pensando: “E se la mamma (o l’amica) si offende e ci resta male? Sarà di nuovo colpa mia”. Questo sentimento ti logora da dentro.

La sindrome della perfezionista

Ovvero un senso di responsabilità esagerato. “Se me lo chiedono, devo aiutare; faccio sempre tutti i compiti e devo farli in modo eccellente; sono in dovere di facilitare la vita agli altri e so esattamente come farlo”. Fin da piccoli ci hanno insegnato a fare tutto: “Meglio degli altri, più velocemente degli altri, più degli altri”. “Non posso permettermi di non fare una cosa che posso fare, anche se mi danneggia” (e spesso non ci si rende nemmeno conto del danno). Tutto questo nasce nell’infanzia e ha bisogno di essere guarito, perché non si può dire “NO!” serenamente senza prima guarire il proprio bambino interiore e le ferite del passato.

Orgoglio (l’ego gonfiato)

“Ho fatto il mio percorso, non ho ripetuto gli stessi errori, ho accumulato esperienza, ho letto tanti libri e ora so tutto, mentre voi no. Quindi fate come dico io!” Hai acquisito saggezza solo perché nessuno ti ha impedito di percorrere la tua strada, raccogliendo le tue perle e accumulando la tua forza. Anche gli altri devono fare il loro percorso per trovare la loro saggezza e la loro forza. Dimostra la tua vera saggezza! Osserva da fuori: se cadono, dagli una mano ad alzarsi! Inoltre, nel far rispettare i propri confini, non bisogna dimenticare la compassione: quando ci sono tutte le condizioni per aiutare (tempo, energia, denaro…), rispondi alla richiesta di chi ha bisogno. Non cadere nel semplice egoismo!

Lavorando su tutti questi sentimenti e liberandotene una volta per tutte, riuscirai a definire i tuoi confini con più facilità e non farai fatica a rispettarli, sia i tuoi che quelli degli altri.

E ricorda: quando rispetti i confini, conservi e persino aumenti le tue forze, permettendo anche agli altri di recuperare le proprie. Tutto questo processo avverrà senza drammi, in modo sereno e perfino con gioia! E non è lontano il giorno in cui ci sarà una totale ASSENZA DI INVASIONI nel tuo spazio personale!

E tu, come stabilisci i tuoi confini e li proteggi?

Domande Frequenti

Che cosa sono i confini personali e perché bisogna stabilirli? I confini personali sono una linea di separazione chiara tra te e le persone che ti circondano, oltre la quale si trova il tuo spazio personale: i principi intimi, i valori morali e le regole che hai scelto per te stesso. È necessario stabilirli per sentirsi in equilibrio e a proprio agio. Se i confini vengono violati, nasce il disagio e si creano problemi nelle relazioni.

Come definire i propri confini personali? Ci sono due metodi principali. Il primo è scrivere le proprie regole individuali: metti nero su bianco tutte le norme con cui vivi, seguendo il principio “cosa fai e cosa non fai”. Il secondo metodo si basa sull’analisi delle situazioni in cui provi disagio. Questo ti aiuterà a individuare le zone in cui i tuoi confini vengono violati e a definirli chiaramente per te e per chi ti sta intorno.

Cosa fare se gli altri violano i tuoi confini personali? Prima di tutto, devi riconoscere che la responsabilità per la violazione dei tuoi confini è tua: è importante definire chiaramente i confini per se stessi e dichiararli apertamente agli altri. Se la situazione si ripete, devi dire un fermo “stop” e chiarire quali sono le conseguenze se le tue regole vengono infrante. Il silenzio e la mancanza di reazione vengono percepiti dagli altri come un permesso per continuare a invadere il tuo spazio personale.

La immagine associata a questo articolo è generata con l’Intelligenza Artificiale.

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